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venerdì 13 dicembre 2013

Il mio approccio alla Psicosomatica e Visione Olistica della vita

Il mio approccio alla psicosomatica e alla visione olistica della vita l'ho avuta grazie al fatto che in passato avevo una salute molto cagionevole.
Da bambina qualsiasi cosa esterna era un pericolo per me, la mia grande sensibilità emotiva si rispecchiava anche all'estero, come per me un rimprovero poteva risuonare come uno schiaffo nell'anima, una puntura d'insetto mi provocava una reazione esagerata rispetto alla norma.
Questo non perchè fossi una ragazzina viziata, ben altro, ero molto introspettiva e introversa, "vivevo" in un mondo magico fatto di amore e giustizia e la vita reale mi feriva più del dovuto. 
Crescendo ho avuto anche disturbi alimentari, (anche se non sono mai arrivata alla vera anoressia e bulimia continuativa), ma con il cibo avevo un atteggiamento di amore e odio che mi portava a rifugiarmici per affetto mancato oppure a ignorarlo completamente come un rifiuto per la vita stessa.
Tra l'altro sentivo dentro di me gravemente sbagliato mangiare gli animali e questo mi portava ad avere ancora più attrito verso alcuni alimenti.
Le varie carenze, soprattutto affettive, mi hanno portato anche a carenze di nutrienti nel sangue e ad un ulteriore indebolimento del mio fisico.
Per anni, ogni volta che "vivevo" mi ammalavo, il mio dottore mi diceva che ero una persona "delicata" e non potevo prendere sbalzi di temperatura, sudare,.... ops.. in pratica non potevo vivere... nel senso tutte le cose divertenti fanno sudare, e gli sbalzi sono all'ordine del giorno ora che si ha la possibilità di avere il condizionamento di aria.
Insomma per semplificare le parole del mio medico di famiglia potrei dire:
" Signorina lei dovrebbe "vivere" in una campana di vetro, e stare attenta alla Vita stessa"
Il periodo più preoccupante l'ho avuto tra i 24 anni e i 25 anni quando non mi riuscivano a curare un Herpes zoster che mi attaccava la bocca, naso e gola.. stavo bene una settimana si e due no, ero diventata la migliore paziente del mio medico e la migliore acquirente della farmacia di fiducia, insomma tutto ciò mi rendeva difficile mangiare, ridere, parlare, prendere il sole, divertirmi, farmi guardare dagli altri, baciare, relazionarmi con gli altri... tutte le cose belle della vita...mi dissero che le mie difese immunitarie erano basse ma, il resto delle analisi nella norma, un po' di anemia e sideremia ma nulla di preoccupante, nulla di chiaro... insomma l'immunologo che mi visitò al tempo non sapeva cosa dirmi di concreto (giusto che finalmente invece di curarmi le placche alla gola, che non se ne andavano mai, mi curò per l'herpes) e mi consigliò il test dell'hiv.
Io volevo sprofondare, volevo solo svegliarmi dall'incubo, pensavo all'impossibilità di aver contratto l'hiv e che l'unica spiegazione poteva essere nelle devitalizzazioni che avevo fatto ai denti.
Anche se a 24 anni si è già donne io ero poco più di una bambina, nel senso che le mie esperienze sono iniziata molto tardi rispetto alla norma.
Comunque la spiegazione dei medici a tutto ciò era che probabilmente ero stressata...(a 24 anni ero stressata)
Devo dire la verità, solo tre anni fa sono riuscita a fare i test dell'hiv (risultato negativo) ma per anni ho vissuto nel terrore più assoluto anche se ad intervalli dimenticavo di completamente questo pericolo anche perchè sapevo che non poteva essere.
Dopo pochi mesi ho avuto una lacerazione all'occhio sinistro, (l'occhio dei sentimenti e dei traumi).... lacerazione della retina a forma di mezza luna.
La spiegazione medica a tutto ciò? "Signorina probabilmente stress"! 
Dopo qualche anno, sempre all'occhio sinistro (al quale ho avuto diverse infezioni, accenni di glaucomi, varie problematiche sia esterne che interne..) mi viene una cheratite virale (per fortuna virale), la quale ha avuto bisogno di cure cortisoniche, antibatteriche e antibiotiche... la causa probabile? secondo il mio oculista ancora stress.. che ha debilitato il mio organismo e mi sono presa il virus....
Iniziai a pensare che questo benedetto stress era un po' troppo presente nella mia vita, e che era strano che ogni volta che stavo male non c'erano grandi spiegazioni, mediche e diagnostiche... insomma che razza di risposte sono "Dalle analisi sembra che non stia male come realmente sta il suo corpo... oppure lei è delicata quindi non si stressi..."
Ho così iniziato le mie ricerche, ho eliminato tutti i farmaci e sostituito con voglia di star bene e cure naturali, anche se non sempre era possibile.
Spesso bronchiti, tracheiti, placche alla gola giganti, herpes ecc..erano un po' troppo aggressivi e mi piegavo alla medicina convenzionale...
Sono sempre stata appassionata di psicologia e leggevo libri su libri per capire le menti degli altri... per capire gli altri... per avere meno paura degli altri, dei loro comportamenti, delle loro mancanze, per diventare più forte e anticipare le mosse..
Ho scoperto con gli anni che il primo passo verso la vera comprensione degli altri, è prima di tutto comprendere se tessi, se non si parte dal proprio essere non si può capire nulla di nessun altro.
Ho iniziato lavorando su di me e capendo dove sbagliavo, gli errori ricorrenti che facevo erano un segno per capire cosa dovevo cambiare del mio atteggiamento con la vita, le mie malattie erano espressioni tenute dentro che non sfociavano in nulla di concreto, i miei problemi con gli altri rispecchiavano quindi anche le condizioni fisiche.
Ci sono persone che hanno malattie ben più gravi, e condizioni di vita ben più ristrette delle mie elencate fin ora, ma anche il solo dare un nome specifico al tuo problema ti aiuta a renderti cosciente di ciò che ti limita... si dice che se dai un nome al tuo nemico lo neutralizzi più facilmente, ne hai meno paura, o comunque sei consapevole di chi sia..
Ho iniziato spogliandomi dei miei complessi, delle sovrastrutture costruitemi negli anni per essere accettata dalla società e ho finalmente scoperto me stessa nel bene e nel male.
Difetti e pregi fanno parte della personalità di ognuno di noi come la luce e l'oscurità del campo visivo, come il nero e il bianco nella scala di colori, il bene e il male nei sentimenti dell'umanità...
Bisogna non solo accettare se stessi ma anche permettere alla nostra vera natura di uscire fuori, altrimenti un'anima infelice preme da dentro e si manifesta sul corpo in modo più o meno grave... ma comunque non ci fa vivere bene
Bisogna ascoltare il proprio corpo come se lo sentissimo dall'interno di noi e non dall'esterno.. ecco perchè anche il medico più prestigioso non ci darà mai la vera e completa guarigione se non siamo noi che la cerchiamo anche dentro di noi con l'autocoscienza.
Nei link qui sotto riportati ci sono informazioni sulla psicosomatica relativa alla maggior parte dei disturbi che ogni persona può riscontrare nel proprio corpo, attraverso di essi possiamo "ascoltare" ciò che la nostra anima ci vuole comunicare dall'interno e armonizzare il rapporto dentro-fuori, cioè approcciare olisticamente alla vita:
La nostra Anima Parla attraverso di Noi
Lateralità Destra e Sinistra
Struttura Ossea Inferiore
Struttura Ossea Superiore
Sistema Cutaneo
Apparato Genitale
Apparato Digerente
Apparato Respiratorio
Apparato Urinario
Affezioni Oculari delle Orecchie e della Bocca
Capelli
Fiori di Bach
Musicoterapia
Jung la nevrosi come crescita spirituale
Piccoli gesti quotidiani per l'equilibrio dei 7 chakra
Vorrei concludere dicendo che ora sono perfettamente sana, ho scelto l'alimentazione vegetariana, non per salute ma per amore degli esseri viventi, riconosco i segnali del mio corpo, riesco ad aiutarmi e aiutare gli altri quando posso, riesco a capire le persone spontaneamente senza sforzo, percepisco l'energia che ognuno di noi emana, ma soprattutto la compatibilità con la mia.
Ho deciso di vivere secondo me stessa e non secondo le convenzioni, la mia Anima premeva perchè stavo vivendo una vita che non era la mia, ma era una vita massiva e non individuale!
Auguro a tutti di capire la propria vera natura e di assecondarla... e di domandarsi se qualche sintomo potrebbe essere la conseguenza di una negazione, che si sta facendo a se stessi...
Con Amore
Nell'AniMo Antico


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