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lunedì 9 dicembre 2013

Glastonbury. La Terra del Sole


Fra le località che hanno una parte nella legenda del Santo Graal (Il Sacro Cuore e la leggenda del Santo Graal), alcuni attribuiscono un'importanza tutta particolare a Glastonbury, che sarebbe il luogo in cui si stabilì Giuseppe d'Arimatea dopo il suo arrivo in Gran Bretagna.
Dal punto di vista della geografia sacra vi sono delle singolari scoperte che tendono ad indicarlo come tale, scoperte raccolte in un'opera anonima.
Glanstonbury e la regione circostante del Somerset, avrebbero costituito, in un'epoca molto remota e che può essere considerata preistorica, un enorme tempio stellare, determinato dal tracciato sul suolo di effigi gigantesche rappresentanti le costellazioni e disposte i figura circolare che sembra l'immagine della volta celeste proiettata sulla superficie della terra.
Sarebbe insomma un complesso di lavori che richiamerebbe quelli degli antichi mound-builders dell'America del Nord; la disposizione naturale dei fiumi e delle colline avrebbero d'altronde potuto suggerire questo tracciato, il che indicherebbe che l'ubicazione non fu scelta arbitrariamente, bensì in virtù di una certa predeterminazione.
Non è meno vero che per completare e ultimare il disegno ci fu bisogno di quella che fu chiamata "un'arte fondata sui principi della Geometria"(quest'arte è stata assorbita e utilizzata dalla tradizione massonica).
I monaci di Glanstonbury fino all'epoca della Riforma, conservavano con cura queste figure, tanto che ad oggi sono ancora riconoscibili, essi custodivano la tradizione ereditata dai loro lontani predecessori, i druidi, e senza dubbio da altri ancora prima di questi.
Se le deduzioni fatte dalle posizioni delle costellazione sono esatte, l'origine di queste figure risalirebbero almeno a 3000 anni prima dell'era cristiana.
Da vari indizi sembra che anche i Templari abbiano avuto parte alla conservazione, il che sarebbe conforme alla presunta connessione con i Cavalieri della Tavola rotonda e al compito di custodi del Graal, non è una semplice coincidenza che le sedi dei Templari siano situate in prossimità di tempi megalitici o altre vestigia preistoriche.
La forma circolare in questione è un enorme Zodiaco, ma anche un prototipo della Tavola rotonda intorno alla quale siedono dodici personaggi principali.
E' importante specificare che lo Zodiaco di Glanstonbury presenta alcune particolarità che potrebbero essere segni della sua autenticità;
anzitutto il segno della Bilancia è assente, la Bilancia celeste non è stato sempre segno zodiacale, ma fu dapprima polare, essendo stato applicato questo nome originariamente sia all'Orsa Maggiore, sia all'insieme dell'Orsa Maggiore e Orsa Minore, costellazioni al cui simbolismo si ricollega direttamente, per una notevole coincidenza, il nome di Arturo.
Questa figura al centro della quale il Polo è contrassegnato da una testa di serpente, si riferisce al Drago celeste "Il Drago è in mezzo al cielo come un re sul suo trono".
Il Drago per i Celti è il simbolo del capo, e Arturo è figlio di Uther Pendragon.
Il segno della Bilancia zodiacale era anteriormente il Drago, il simbolo della Bilancia polare è in relazione con il nome di Tula dato originariamente al centro iperboreo della tradizione primordiale, centro stellare sede di poteri spirituali emanati o derivati più o meno direttamente da questa tradizione, notiamo anche la connessione tra il simbolo del Polo e quello del Paradiso terrestre e del simbolo dell'albero e del serpente , raffigurazioni del centro primordiale.
L'identificazione di Glanstonbury con l'isola di Avalon è molto improbabile perchè quest'isola è sempre stata considerata un luogo inaccessibile.
Nella regione del Somerset  è più probabile trovare il nesso con il regno dei Logri che si troverebbe in Gran Bretagna e che sarebbe stato considerato come territorio sacro e abbia tratto il suo nome da quello del Lug celtico che evoca sia l'idea del Verbo che quella di Luce.
In quanto al nome di Avalon esso è visivamente identico a quello di Ablun o Belen, cioè dell'Apollo celtico-iperborero, una designazione della terra solare che fu trasportata simbolicamente dal Nord all'Ovest in corrispondenza con uno dei principali mutamenti sopraggiunti nelle forme tradizionali nel corso del nostro Manvantara(cambiamento come quello del sapta-riskha dall'Orsa Maggiore alle Pleiadi che corrisponde al cambiamento del punto di partenza dell'anno, dapprima solstiziale e poi equinoziale)
Il Mont-Saint-Michel era anticamente chiamato Tombelaine cioè il Tumulus o il monte di Belen (e non la tomba di Elena come si pensa da interpretazioni fantasiose recenti).
Vi fu la sostituzione del nome di Belen con quella dell'Arcangelo solare Michele, che non muta affatto il significato iniziale del nome, esiste anche Saint Michel Hill nella regione corrispondente all'antico regno dei Logri.
C'è l'idea che l'origine dello Zodiaco di Glanstonbury appartenga ai Fenici; lo farebbe supporre, nonostante i fenici abitassero la Siria storica, la connessione con il simbolo della Fenice (L'Araba Fenice);
che infatti la capitale della Siria primitiva era Eliopoli, ossia la Città del Sole, il cui nome fu più tardi dato alla città egizia On, e alla prima Eliopoli, non a quella egizia fu riferito i simbolismo della Fenice.
Secondo Diodoro Siculo, uno dei figli di Helios o del sole, chiamato Actis fondò la città di Eliopoli e si dà il caso che il nome Actis esista come toponimo nelle vicinanze di Glastonbury, e in condizioni che lo mettono precisamente in rapporto con la Fenice nella quale sarebbe stato trasformato il principe di Eliopoli.
Nello Zodiaco di Glanstonbury, il segno dell'Acquario è rappresentato in modo abbastanza imprevisto da un uccello simile alla Fenice che porta un oggetto con se che non è altro che la coppa del Sacro Graal e ricordiamo che la Fenice secondo la leggenda si posa solo sulla montagna Polare intesa come Centro del Mondo(Il Centro, il Cerchio e la Ruota. Simbologia).
Fonte "Simboli della Scienza sacra" R.Guenon




Si dice che Glanstonbury sia il quarto chakra della Terra, dopo questa ricerca, si può confermare quanto appreso in precedenza se si associa il Cuore al Centro, e soprattutto al Santo Graal sinonimo di Sacro Cuore.
E' un po' che mi interesso di questa zona della Gran Bretagna, che mi ha sempre attirato per la sua leggendaria simbologia, ma anche per la vicinanza a ben due anzi tre abazie di San Michele, quella dell'isola inglese appena sotto la costa Sud Ovest che potrebbe essere la leggendaria Avalon, quella irlandese e quella francese che sono tutte e tre sulla ley line (vedi foto) dedicata all'Arcangelo o ad Apollo che come abbiamo visto sono simboli equivalenti.
Nell'AniMo Antico

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