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giovedì 13 marzo 2014

Lo Swastika. Simbologia

Quando la sfera terrestre o celeste ruota intorno al suo asse, ci sono su di essa due punti che rimangono fissi: sono i poli che sono le estremità dell'asse, o i punti d'incontro con la superficie della sfera.
Per questo l'idea del Polo è anch'essa un equivalente dell'idea del Centro.
Il simbolismo che si riferisce la Polo, e che assume talora forma assai complesse, si trova anch'esso in tutte le tradizioni e vi occupa un posto considerevole e che la maggior parte degli studiosi di oggi no se ne siano accorti, è la riprova che la vera comprensione dei simboli sfugge loro completamente.
Uno dei simboli più rappresentativi di tale concetto è lo swastika che è essenzialmente il segno del Polo.
In Europa moderna il vero significato di questo simbolo è sempre stato incompreso.
Il più delle volte se n'è fatto u segno solare, ma esso è potuto divenire tale soltanto accidentalmente e in modo indiretto.
Il significato più vicino al reale dato allo swastika è quello del movimento, ma non di un qualsiasi moto:
il Centro imprime il movimento a ogni cosa, siccome il movimento rappresenta la vita, lo swastika diventa perciò un simbolo della vita, o più esattamente dell'azione vivificante del Principio in rapporto all'ordine cosmico
.
Questo simbolo è abbastanza equivalente con la figura della croce iscritta nella circonferenza, ma la rotazione invece di esser tracciata dal cerchio, è rappresentata nello swastika dalle linee aggiunte alle estremità dei bracci della croce che formano con essi degli angoli retti.
Lo swastica non è una figura del Mondo bensì dell'azione del Principio in rapporto al mondo, perchè se si riferisce alla rotazione di una sfera intorno al suo asse, occorre pensare che sia tracciata nel piano equatoriale, quindi il punto centrale è la proiezione dell'asse su questo piano, che gli è perpendicolare.
Questo simbolo molto diffuso nelle culture orientali, lo si incontra però quasi dappertutto dall'estremo Oriente all'estremo Occidente e addirittura lo si trova tra certi popoli indigeni dell'America del Nord, ma il vero significato è conosciuto solo e soprattutto in India e nell'Asia centrale e orientale.
In Europa il suo significato non è interamente scomparso (non si allude al significato antisemita, un'appropriazione indebita di carattere politico dei tedeschi, che ne hanno fatto un uso artificiale)
Nell'antichità troviamo questo simbolo in particolare tra i Celti e nella Grecia pre-ellenistica.
In Occidente fu uno degli emblemi di Cristo in uso, come tale,  fino alla fine del Medioevo.

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