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sabato 28 settembre 2013

Il Tre e il Quattro e la Monade

Da una cerimonia di fondazione:
....si costituiva un recinto in forma di cerchio o di quadrato e per esso erano previste quattro torriverso le quattro regioni del cielo.
Al primo quarto della Luna si cominciava a delimitare il terreno e i posti delle torri. Tre volte si conduceva un toro intorno alla città. Poi l'animale era portato dentro lo spazio circoscritto, insieme con quattro vacche. dopo averne montate tre, esso veniva sacrificato, Si seppelliva il suo membro al centro della nuova città e si innalzava un altare fallico accanto a una fossa sacrificale ( unione di un monumento di culto paterno e uno materno).
Sull'altare si sacrificavano sempre tre animali, mentre nella fossa sempre quattro.
Uomo, luna e tre da una parte, donna, sole e quattro dall'altra, sono qui in stretta connessione.
Evidentemente, la città deve costruirsi su tutti e due, sull'unione del principio paterno e quello materno.
L'osservazione del prof. Jung, secondo cui i Mandala tripartiti ricorrono soprattutto nei casi di uomini, acquista così un nuovo significato.
Naturalmente non sappiamo a quali dei due principi rendono omaggio gli autori dei disegni e dei sogni a quello maschile o a quello femminile.
Quando nel centro del mandala quadripartito indico si trova il triangolo, questo viene interpretato dagli indigeni come simbolo della femminilità.
Dappertutto in Grecia si osservano gruppi di tre divinità femminili, che soltando quando una divinità maschile si unisce ad esse, si trasformano in gruppi di quattro.
In preciso contrasto a questo, sta la Santa Trinità maschile del cristianesimo che ha un'analoga relazione con la Vergine Maria,
La trinità era maschile anche per i pitagorici, mentre il quattro era per loro un numero fondato su basi femminili, quale raddoppiamento del femminile due.
Elementi culturali caratteristici, come il rapporto del tre col l'uomo e del quattro con la donna sono atomi nucleari di cui ignoriamo la struttura più intima e l'ultimo significato.
Gli elementi che non permettono ulteriori spiegazioni vengono chiamati "monadi" dove vi sono i "principi costruttivi" che determinerebbero le diverse immagini del mondo delle diverse civiltà.
Nell'Africa occidentale, accanto alla monade della cultura sirtica (uomo: tre, donna: quattro) egli constata la presenza di altre due:
L'Atlantica (donna: tre, uomo: quattro) e la Nord-Eritrea (uomo: tre, donna: due).
Nella cultura sirtica all'uomo e al tre appartiene la luna, alla donna e al quattro il sole e la pianta della città, con la sua quadripartizione, è un'immagine del sole e della sua orbita.
Nella lingua tedesca c'è la concezione maschile della luna e femminile del sole e in questa civiltà dalla quale deriva la nostra settimana di 7 giorni, il mese lunare di 28 giorni era quadripartito.
Nelle lingue classiche luna è femminile e sole è maschile. La dea lunare Hekate è triforme, Apollo che, come Hekatos, le corrisponde è una specie di unione del quadrato e del circolo.

La segreta dea protettrice della quadripartita città di Roma era, secondo una fonte, Luna.
Volendo ora definire l'ultima base delle monadi dobbiamo dire: essa consiste nel bisogno insito nell'uomo di produrre cose formate, così come pure nel corpo non può prodursi nulla che non abbia una forma. Questo bisogno è l'origine il primo salto, ma già nel momento successivo, nel "salto" stesso, è presente la monade, il piano spirituale. Se intendiamo "cosmo" alla maniera greca, cioè in modo che anche il fattore spirituale e il bisogno della spiritualità siano già compresi nella sua idea, ciò cbr qui avviene è l'incontro del cosmo con sé stesso.
Parlando un linguaggio più vicino alle scienze naturali: sembra che già nel plasma umano sia presente qualcosa di spirituale: il bisogno dello spirituale. Ciò che si sviluppa da questo bisogno, è, come tutto ciò che cresce organicamente, soggetto anche all'ambiente: è guai a ciò che vuol crescere, se non corrisponde in niente al suo ambiente, se cioè fra esso e l'ambiente non può avvenire alcun incontro.
Creazioni culturali -miti che "fondano" e città fondate- possono sorgere ed esistere come opere solo perché l'incontro e l'unione sono possibili al paideuma come al plasma, alla monade non meno che alla cellula.
Si può ugualmente ritrovare nel mondo sia la base della quadripartizione che quella della tripartizione, il carattere solare sia nella donna che nell'uomo e nella luna sia il   femminile che il maschile-fecondatore, sempre secondo il piano monadico in cui penetra l'idea mitologica.
Fonte: "Prolegomeni allo studio della mitologia" k. Kerènyi

"Proprio oggi mi hanno regalato una Madonnina, oggi che, per motivi personali avevo bisogno di un segno che "qualcuno mi guarda"... Per me il simbolo della madonna è il simbolo della donna pura che fa sì che si compia il 'miracolo"  della trinità, il femminile che si unisce al 3 e diventa 4 come numero di completezza.... Il femminile che rappresenta la parte ctona della monade senza la quale, senza il suo ventre materno, nulla può nascere"
Pensiero personale di un'animo antico come il mio 

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